Francesco Serantini esordì a 59 anni con il romanzo “Il fucile di Papa della Genga”, che vinse il premio Bagutta Opera prima. Seguiranno tre romanzi e tre raccolte di racconti, oltre a centinaia di elzeviri pubblicati su quotidiani. Serantini, classe 1889, scrive di persone e storie d’una Romagna tradizionale, quella dei contadini. Lo fa con penna virtuosa ma rispettosa, richiamandosi spesso alla sua “lingua madre”, il romagnolo, e grande affezione verso i suoi personaggi. Nel 1990 il Tribunato di Romagna, in accordo con la famiglia Serantini, istituì a cadenza biennale il Premio Letterario Serantini con questa motivazione: “Per perpetuare il ricordo di Francesco Serantini, che con i suoi romanzi e le assidue collaborazioni alle maggiori testate giornalistiche nazionali ha mostrato quanto una cultura ‘provinciale’ d’alto livello possa favorire la conoscenza e valorizzazione della propria terra”. Requisito fondamentale per parteciparvi: che l’opera di narrativa sia di ispirazione romagnola, ovvero ambientata in Romagna o nella quale la storia, le tradizioni e la memoria della Romagna abbiano un adeguato rilievo. Il Premio ha visto vincitori del calibro di Eraldo Baldini, Piero Meldini, don Francesco Fuschini.
Per perpetuare il ricordo di Francesco Serantini, che con i suoi romanzi e le assidue collaborazioni alle maggiori testate giornalistiche nazionali ha mostrato quanto una cultura ‘provinciale’ d’alto livello possa favorire la conoscenza e valorizzazione della propria terra, il Premio Serantini riparte con la XVIII edizione: il bando prevede l’ammissione delle opere pubblicate nel periodo 1º gennaio 2022 – 31 dicembre 2025. Il termine di presentazione delle opere, esclusivamente in formato cartaceo, è fissato al 31 agosto 2026. La partecipazione è gratuita, e il testo vincitore si aggiudicherà il premio, pari a € 1.000,00.

REGOLAMENTO
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1 – Il Premio Letterario Francesco Serantini è riservato a un’opera di narrativa di qualsiasi genere di ispirazione romagnola, vale a dire ambientata nella Romagna geografica o nella quale la storia, le tradizioni, la cultura, la lingua e la memoria della Romagna abbiano adeguato rilievo. Come “Romagna geografica” si intende il territorio delimitato a ovest del fiume Sillaro, a nord dal fiume Reno, a est dal mare Adriatico, a sud dal crinale appenninico, inclusa quindi la Romagna toscana e la Repubblica di San Marino.
2 – L’opera dev’essere stata pubblicata nel periodo 1º gennaio 2022 – 31 dicembre 2025; di ciò faranno fede le note tipografiche. Non sono ammesse opere postume o autoprodotte. Le opere devono essere munite di codice ISBN. Sono ammesse le opere scritte da più autori e le opere in traduzione.
3 – Le opere dovranno pervenire in sette copie entro il 31 agosto 2026 alla sede del Tribunato di Romagna presso il Ceub, via Frangipane 6, 47032 Bertinoro (FC). Della data di spedizione farà fede il timbro postale.
4 – Il premio di Euro 1.000,00 è indivisibile e il vincitore è tenuto a ritirarlo personalmente nel corso di un’apposita Tornata del Tribunato di Romagna. È facoltà della giuria concedere la deroga, ma solo in caso di grave e accertata impossibilità.
5 – La Giuria è composta dai Tribuni Franco Albertini, Paolo Casadio (presidente), Paolo Morelli, Andrea Sirotti Gaudenzi, GianPiero Zinzani, Giordano Zinzani. Le scelte della Giuria sono insindacabili e non vengono compilate graduatorie di merito.
6 – In assenza di opere giudicate meritevoli, la Giuria ha facoltà di non assegnare il Premio.
7 – È fatto obbligo alla casa editrice dell’opera premiata di applicare sulle copie in commercio una fascetta – testo bianco su fondo vinaccia – riportante “Opera vincitrice della XVIII edizione del Premio Letterario Francesco Serantini / Tribunato di Romagna (logo tribunizio)”. Similmente, si autorizza l’utilizzo della medesima dizione nel materiale promozionale.
8 – La Giuria ha facoltà di acquisire direttamente opere pubblicate nel periodo indicato al punto 1 e coerenti con quanto stabilito dal presente bando.
